Voglio vivere come un'opera d'arte
Ho trasformato il mio corpo in un luogo di esperienza.

E se potessi diventare io stessa un pennello?
Da questa domanda è iniziato tutto.
Non avevo un progetto preciso.
Non sapevo dove sarei arrivata.



Volevo semplicemente giocare. Giocare con il colore, con il corpo, con la fotografia. Sperimentare, provare, lasciarmi sorprendere da quello che accadeva, senza preoccuparmi troppo del risultato.


Queste immagini nascono da quel gioco. Dal desiderio di ritrovare uno spazio libero dal dovere, dalla necessità di produrre qualcosa, dalla paura, dall'ansia di fare bene. Uno spazio in cui poter semplicemente giocare, sentire, provare, meravigliarmi.



Nel gioco e nella gioia sento di essere più vicina a ciò che sono intimamente. È lì che qualcosa si apre: la possibilità di ascoltare ciò che è vero, senza doverlo definire.






Il corpo è diventato allo stesso tempo superficie, pennello e strumento.
Opera e creatore.
Il colore è diventato gesto. Il movimento ha fatto il resto.

Vivere come un'opera d'arte non significa creare bellezza.
Significa abitare la vita così pienamente che ogni gesto può diventare creazione.
Queste fotografie non cercano una forma definitiva.
Nascono dal momento in cui smetto di cercarla e mi concedo semplicemente di giocare.


